Progetto D-VINO la parola agli studenti



Progetto D-VINO la parola agli studenti

Le Donne 👩🏻‍🦳🧑🏻‍🦰👩🏻‍🦱 del 🍷 Vino dell’Emilia-Romagna


Nell'anno scolastico 2021/2022 sono stati più di cinquecento gli studenti che hanno seguito gli incontri delle Donne del Vino relativi a D-Vino, il progetto di formazione voluto dall’ Associazione e indirizzato agli Istituti Turistici e Alberghieri. Il primo anno del progetto per le scuole è stato sperimentato in tre regioni, Emilia-Romagna, Piemonte. Sicilia e ha visto coinvolti otto Istituti scolastici. Antonietta Mazzeo per l’Emilia-Romagna, Roberta Urso per la Sicilia, Roberta Lanero per il Piemonte, insieme alla presidente nazionale Donatella Cinelli Colombini, hanno lavorato mesi per mettere a punto gli incontri sul vino nelle scuole. A loro si è affiancata Maura Zini, dirigente scolastica dell'Istituto Lazzaro Spallanzani di Modena, con il ruolo di capofila rispetto al Ministero dell'Istruzione. Grazie a un'idea di Antonietta Mazzeo, delegata dell'Emilia-Romagna, in questa nuova rubrica abbiamo voluto dar voce agli studenti che ci racconteranno. ogni mese. La loro esperienza, le sensazioni e quello che hanno appreso dalle Donne del Vino. In questo numero di Dnews parliamo con Erica Tagliazucchi e Federica Serpini, studentesse dell'IIS L. Spallanzani di Castelfranco Emilia. L’intervista è stata raccolta dalla professoressa Luciana De Sensi.


Quale tra gli incontri con le Donne del Vino ti ha interessata di più?

Federica. Il progetto Donne del Vino è stato un percorso che ha permesso a noi studenti di alimentare il nostro sapere circa il vino in tutta la sua filiera. La peculiarità di questi incontri è stata poter ascoltare le esperienze dirette di persone che lavorano nel settore vitivinicolo svolgendo però ruoli diversi. Ho apprezzato molto l'incontro con la produttrice Iryna Balim di Cantina del Frignano. A Pazzano nel cuore del Frignano basso, Appennino modenese. Ho apprezzato il suo coraggio e la sua determinazione: nonostante la difficoltà della posizione "remota" è riuscita a creare un", piccola cantina biologica dove difende il metodo antico di produzione del vino. definito "ancestrale".

Erica. L'incontro che più mi ha affascinata è stato quello durante il quale ci hanno insegnato a degustare un calice di vino. partendo dal modo corretto per impugnare un bicchiere fino ad arriva re ad analizzare il colore, i profumi che caratterizzano quella tipologia di vino. Ho trovato questa lezione molto interessante, anche chi lavora in cucina deve saper conoscere e riconoscere tutte le caratteristiche che distinguono un vino da un alt ro per poterlo poi valorizzare al meglio nei piatti.


Quale tematica pensi potrebbe essere inserita all'interno del progetto D-Vino?

Erica. Sarebbe interessante capire come viene lavorata l'uva partendo dalla vendemmia fin o ad arrivare all'imbottigliamento.


Qual è il tuo rapporto con il vino?

Federica. Ho un rapporto diretto con il vino: essendo figlia di un viticoltore conosco bene le prime fasi della sua filiera produttiva. Mi ritengo una tradizionalista. legata ai vini locali come il Lambrusco. che abbiamo avuto modo di degustare in più occasioni nel corso dei nostri incontri.

Erica. A me piace molto accompagnare il vino al piatto che sto mangiando. Cerco di conoscere al meglio le tipologie che il nostro territorio ci offre. quando vado al ristorante mi piace abbinare un vino ai piatti ordinati.


Pensi di continuare ad approfondire la conoscenza della cultura del vino? Se si, in che modo?

Federica. Non escludo l'idea di svolgere qualche corso per approfondire le mie conoscenze; perciò, tengo in considerazione l'idea di esplorare meglio anche il campo vitivinicolo.

Erica. Mi piacerebbe molto approfondire la conoscenza della cultura del vino in futuro. magari frequentando dei corsi di approfondimento.


Quali sono i tuoi progetti attuali?

Federica. Continuare a lavorare nel campo della ristorazione. ln futuro non escludo di esplorare meglio anche il settore vitivinicolo

Erica. Inizialmente vorrei lavorare nel settore dolciario in una pasticceria. in un futuro il mio obiettivo è affiancare chef pasticceri di alto livello e lavorare in una pasticceria prestigiosa o in un ristorante stellato.


Se fossi un vino. che tipo di vino saresti? Prova a descriverti.

Federica. Se dovessi identificarmi in un vino mi definirei proprio un Lambrusco: frizzantino e vivace come il mio carattere, dolce ma non troppo. modenese Doc come me. Si apprezza molto in una semplice serata tra amici!

Erica. Se fossi un vino di sicuro sarei un vino tradizionale. perché amo il mio territorio. ma allo stesso tempo frizzante perché non so stare ferma e mi piace mettermi in gioco. Sicuramente sarei un bianco perché sono leggera e delicata come lui.


Un consiglio che ti senti di dare a chi si appresta a conseguire il diploma

Federica. Consiglio vivamente ai futuri maturandi di cogliere questi incontri come un'opportunità di arricchimento, anche se magari in un primo momento non interessati ad approfondire quest'ambito, perché una volta finita la scuola non si avrà più il privilegio di assistere gratuitamente a progetti del genere.

Erica. Ai futuri maturandi auguro di tenere a cuore le esperienze che l'Istituto Spallanzani offre ai propri studenti perché sono interessa nt i e mirate alla conoscenza e alla cultura ne1 campo della ristorazione. Non tutte le scuole tengono così tanto ai propri ragazzi. Quindi bisognerebbe capire e apprezzare gli sforzi che la scuola fa per organizzare progetti di questo tipo

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